Le personalità psicopatiche ipertimiche

Appartengono al gruppo delle personalità psicopatiche ipertimiche quegli individui caratterizzati da un umore costantemente orientato verso l'euforia, da un elevato sentimento delle proprie possibilità e da una notevole iperattività.

Gli psicopatici ipertimici sono soggetti sempre allegri, cordiali, ottimisti, anche quando le circostanze della vita lasciano intravedere prospettive tutt'altro che favorevoli, continuamente impegnati in qualche cosa di nuovo ma scarsamente concludenti: essi infatti si stancano con facilità di quanto stanno facendo, quindi molto raramente concludono quello che hanno iniziato. Si tratta quindi di persone instabili e superficiali.

La grande fiducia che nutrono in se stessi unita all'eccessivo ottimismo li porta a sottovalutare le difficoltà: non esitano ad assumere impegni, ma poi non li rispettano, non per malvagità o per calcolo, ma proprio perchè gli ipertimici sono indotti dalla loro natura di uomini illimitatamente fiduciosi ad assumere impegni con estrema leggerezza.

L'ipertimico si pente con facilità degli errori commessi, ma il suo è un pentimento di breve durata che non si accompagna a un tormento interiore e quindi alla prima occasione ricadrà nello stesso errore.

Non raramente gli ipertimici sono individui litigiosi, proprio perchè alto concetto che hanno della propria persona li spinge a mettersi in contrasto con gli altri; ma la loro è una litigiosità che non conduce a una rigida presa di posizione nei confronti dell'avversario. Raggiungono facilmente un compromesso e si riconciliano.

Anche in queste dispute si rivela la fondamentale disposizione all'impegno generico e inconcludente; si direbbe che per loro è più importante il litigio in sè piuttosto che l'oggetto e lo scopo dello stesso.

Spesso gli ipertimici, proprio per la grande considerazione che hanno di sè stessi, sono anche dei grandi fanfaroni: attraverso vanterie, esagerazioni e vere menzogne, essi cercano di esaltare il proprio valore e la propria importanza.

La superficialità, l'instabilità, l'incostanza degli interessi, la frequente inclinazione alla litigiosità e alla menzogna, rendono gli ipertimici degli individui che possono recare danno alla società.

Che cosa si può fare per prevenire queste manifestazioni chiaramente antisociali, per impedire cioè che l'ipertimia possa tradursi in un comportamento dannoso? La cosa più utile è quella di cercare di indirizzare l'iperattività di questi individui in una direzione positiva.

Ciò si può ottenere, da un lato mantenendo l'individuo lontano dalle cattive influenze, a cui egli non saprebbe altrimenti sottrarsi a causa dei suoi limitati freni inibitori, dall'altro fornendogli una guida energica e continua. L'instabilità e l'incapacità di mantenere un impegno porterebbero infatti l'ipertimico, qualora fosse lasciato a sè stesso, a lasciarsi andare a questa sua inclinazione negativa.

Occorre quindi, non soltanto dargli una guida iniziale, ma continuare poi a seguirlo con consigli, richiami e chiarimenti. Soprattutto è importante fargli capire in cosa consiste la sua "anormalità", e quali sono i pericoli a cui essa lo espone, e viceversa quali sono i vantaggi che può ricavare da una vita impostata su un giusto controllo della sua condotta.

Si deve infatti tenere presente che l'ipertimico, per le sue caratteristiche di cordialità, ottimismo, iperattività e ricchezza di iniziative, è un individuo che può risultare utile alla società, compensando così gli aspetti negativi della sua personalità, quando si riesce a fare in modo che questi ultimi si manifestino soltanto parzialmente.

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