La pesca a mosca

La pesca sportiva viene praticata come semplice hobby o attività di svago da un numero molto alto di persone. Si tratta senza dubbio di un vero fenomeno di massa.

La pesca sportiva è un tipo di pesca che viene praticata per diletto in acque dolci e di mare. Viene suddivisa in pesca d'attesa, nel caso in cui il pescatore resti fermo in attesa che il pesce abbocchi, e in pesca di movimento, in cui il pescatore si sposta lungo la riva lanciando e recuperando con frequenza la sua lenza.

La pesca d'attesa si divide in quattro categorie:

1) Pesca a galla;
2) Pesca a fondo;
3) Pesca con la bilancella;
4) Pesca con lenze morte.

La pesca di movimento si suddivide a sua volta in sette categorie:

1) Pesca al lancio;
2) Pesca a mosca;
3) Pesca a moschiera;
4) Pesca con la camoliera;
5) Pesca di superficie;
6) Pesca dalla barca ancorata;
7) Pesca alla traina.

La pesca a mosca è sicuramente una delle più sportive e classiche. Si tratta di un tipo di pesca di movimento di origine anglosassone, ma che veniva praticata in maniera rudimentale da molto tempo nelle vallate alpine italiane. La tecnica particolare per pescare a mosca richiede molti esercizi preliminari e si effettua su torrenti, fiumi e laghi abitati da salmonidi.

La pesca a mosca consiste nel lancio in acqua di un esca artificiale priva di pesi, quindi leggerissima, per mezzo di una lenza più lunga della canna detta a coda di topo, per il suo profilo affusolato e ingrossato al centro o verso l'estremità, che ne permette la proiezione a una grande distanza. L'esca è costituita da un piccolo amo ricoperto di peli o barbe di piume d'uccello avvolte tra spirali di seta o lana colorata , e simula un piccolo insetto o una larva. Per questo motivo si chiama pesca a mosca.

La terminologia tecnica degli attrezzi utilizzati per la pesca a mosca deriva dalla lingua inglese. A seconda che la mosca lavori a galla o sommersa si hanno la pesca a mosca secca (dry fly) e a mosca bagnata (wet fly), le quali richiedono tecniche diverse di impostazione e di esecuzione, e la cui adozione dipende dal tipo d'acqua, dalla stagione e dai pesci che si intende pescare.

La canna, leggera e di materiale di prim'ordine (bambù esagonale, conolon, grafite, fibalite) e quindi costosa, si compone di due o tre pezzi e la sua lunghezza viene espressa in piedi inglesi. Si hanno quindi canne corte da 6 piedi, canne medie da 8 piedi, le più utilizzate, e quelle lunghe fino a 10 piedi, spesso utilizzate per il salmone. Il mulinello può essere automatico oppure a mano ed ha la sola funzione di rilasciare la lenza quando è necessario utilizzarne più del normale.

Link: Pesca & Sub

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