Controlli di fare prima da mettere la barca in acqua

Quando la barca è fuori dall'acqua è opportuno fare tutti quei controlli e piccole operazioni in grado di diminuire l'eventualità dell'insorgenza di problemi.

Quando la barca è fuori dall'acqua è opportuno fare tutti quei controlli e piccole operazioni in grado di diminuire l'eventualità dell'insorgenza di problemi.

Ci sono verifiche e sostituzioni che vanno obbligatoriamente eseguite quando la barca si trova ancora fuori dall'acqua. Gli interventi sono infatti facili e veloci da fare con la barca a terra e consentono di prevenire guasti e inefficienze quando ci comincia a navigare.

Ecco qualche dritta per valutare la reale necessità di alcuni interventi. Una volta stabilito il da farsi si può scegliere se occuparsene in prima persona o delegare il proprio meccanico di fiducia.

1) Controllare che l'elica sia in buono stato.

Un'elica rovinata, sbeccata, incrostata o pesantemente corrosa, non solo penalizza in modo significativo le prestazioni della barca, ma, a lungo andare, danneggia i cuscinetti dell'albero motore per fuoribordo ed entrofuoribordo o i supporti di quelli in linea d'asse.

2) Pulire il bow thrister.

Si usa per pochi secondi, ma questo importante accessorio necessita di un occhiata almeno una volta all'anno.

Deve essere fatta una pulizia di eventuali corallini o denti di cane, verificare i contatti elettrici, stringere bene i morsetti e verificare il livello del liquido idraulico.

Infine può essere fatto, se necessario, il cambio degli anodi sacrificali.

3) Cuffie e acqua.

Dopo un accurata pulizia generale si sostituiscono tutti gli anodi sacrificali e la cuffia che protegge le crociere.

Sarebbe meglio sostituire anche la cuffia dello scarico, ma solitamente se ne fa a meno perchè è molto più piccola e resistente rispetto a quella delle crociere, e in secondo luogo, se si crepasse ed entrasse un po' d'acqua non farebbe alcuna differenza in quanto l'acqua.. c'è già!

Si tratta della acqua di raffreddamento che viene eliminata dal motore proprio dalla scarico e che passa per questa cuffia.

4) Pesare gli anodi sacrificali.

Alcuni anodi sacrificali, soprattutto quelli più grandi, anche dopo qualche anno passato sott'acqua, si presentano esteticamente belli, poco corrosi e sembrano ancora nuovi.

Come si fa a sapere se un anodo sacrificale è effettivamente esaurito e non compie più il suo dovere? L'unico modo è pesarlo.

Se il peso misurato è meno della metà di quello che il pezzo ha da nuovo, che solitamente è stampato sull'anodo stesso, allora è bene sostituirlo.

Link: http://www.imgmarine.com/

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