Bancarotta fraudolenta e bancarotta semplice

La bancarotta consiste nell'insolvenza dolosa (bancarotta fraudolenta) oppure colposa (bancarotta semplice) dell'imprenditore commerciale che viene dichiarato fallito.

Il termine bancarotta deriva dall'uso medievale di rompere il banco di un banchiere fallito. I connotati della bancarotta sono riconducibili nel complesso a un'attività di dissimulazione delle proprie disponibilità economiche reali, oppure a un'attività di destabilizzazione del proprio patrimonio, diretta a realizzare una insolvenza, anche apparente, nei confronti dei creditori. L'esistenza di una sentenza dichiarativa di fallimento è però necessaria perché si possano configurare dei reati fallimentari.

Si ha la bancarotta fraudolenta nei seguenti casi:

- nel caso in cui l'imprenditore abbia occultato, dissimulato, distrutto o dissipato in tutto o in parte i suoi beni oppure, allo scopo di recare pregiudizio ai creditori, abbia esposto o riconosciuto passività inesistenti;
- nel caso in cui abbia sottratto, distrutto o falsificato, in tutto o in parte, con lo scopo di procurare a sè o ad altri un ingiusto profitto o di recare pregiudizi ai creditori, i libri o le altre scritture contabili o li abbia tenuti in modo da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio o del movimento degli affari.

Si ha la bancarotta semplice qualora, fuori dai casi precedenti, l'imprenditore:

- abbia fatto spese personali o per la famiglia eccessive rispetto alla sua condizione economica;
- abbia consumato una notevole parte del suo patrimonio in operazioni di pura fortuna o manifestazioni imprudenti;
- abbia compiuto operazioni di grave imprudenza per ritardare il fallimento;
- abbia aggravato il proprio dissesto, astenendosi dal richiedere la dichiarazione del proprio fallimento o con altra grave colpa;
- non abbia soddisfatto le obbligazioni assunte in un precedente concordato preventivo o fallimentare.

La stessa pena prevista per la bancarotta semplice si applica al fallito che, durante i tre anni precedenti alla dichiarazione di fallimento oppure dall'inizio dell'impresa, se questa ha avuto una durata minore, non ha tenuto i libri o le altre scritture contabili prescritti dalla legge o li ha tenuti in maniera irregolare o incompleta.

Il reato di bancarotta è punito con la reclusione, a cui si aggiungono pene accessorie.

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